Descrizione
GPA4000 – Impianto di Prima Pioggia in Accumulo fino a 4.400 m²
L’impianto di prima pioggia Giurgola GPA4000 è una soluzione sviluppata per la raccolta, l’accumulo e il trattamento delle acque meteoriche provenienti dal dilavamento di superfici impermeabili fino a 4.400 m².
Il sistema prevede una capacità di accumulo pari a 22.000 litri, dimensionata assumendo come criterio di riferimento un volume di prima pioggia corrispondente ai primi 5 mm di precipitazione, equivalenti a 5 litri per ogni metro quadrato di superficie scolante.
Durante le prime fasi di un evento meteorico, l’acqua può trascinare dalla superficie sabbie, solidi sedimentabili, oli, idrocarburi e altre sostanze depositate su piazzali, parcheggi e aree operative.
L’impianto consente di intercettare questa prima frazione delle acque meteoriche, accumularla temporaneamente e sottoporla al trattamento previsto prima del recapito finale.
Configurazione dell’impianto
Il sistema può essere composto da:
- pozzetto scolmatore, per la gestione e la separazione dei flussi meteorici;
- serbatoio modulare da interro Giurgola da 22.000 litri, destinato alla raccolta delle acque di prima pioggia;
- elettropompa sommersa e quadro elettrico, per il rilancio controllato delle acque accumulate;
- deoliatore con filtro a coalescenza, per favorire la separazione di oli e idrocarburi non emulsionati;
- pozzetto fiscale, per consentire l’ispezione e il campionamento dell’acqua trattata.

Superficie trattabile
La configurazione GPA4000 è dimensionata, secondo il criterio adottato per la gamma Giurgola, considerando:
4.400 m² × 5 L/m² = 22.000 litri
La vasca di accumulo da 22.000 litri è pertanto indicata, secondo tale criterio di calcolo, per superfici scolanti fino a 4.400 m².
Il dimensionamento definitivo deve essere verificato dal progettista in funzione della normativa regionale e locale applicabile, delle caratteristiche dell’attività, della superficie scolante e della destinazione finale dello scarico.
Applicazioni
L’impianto GPA4000 può trovare applicazione per il trattamento delle acque meteoriche provenienti da:
- piazzali industriali;
- parcheggi;
- aree commerciali;
- officine e autorimesse;
- aree logistiche;
- stabilimenti produttivi;
- piazzali destinati alla movimentazione di mezzi e merci;
- altre superfici impermeabili soggette a dilavamento.
Norme e riferimenti
Il sistema viene configurato considerando i principali riferimenti normativi e tecnici applicabili alla gestione delle acque meteoriche di dilavamento.
Il deoliatore con filtro a coalescenza è sviluppato in riferimento alla UNI EN 858-1 per i sistemi di separazione dei liquidi leggeri.
La disciplina nazionale delle acque meteoriche di dilavamento e delle acque di prima pioggia trova riferimento nel D.Lgs. 152/2006, art. 113, fermo restando quanto previsto dalla normativa regionale e dalle prescrizioni degli enti territorialmente competenti.
